Archivi per la categoria ‘Graffiti’

Monza si arrende

venerdì, 6 aprile 2007

Di fronte all’evidenza Monza si arrende e finalmente vengono abolite le piccole discariche disseminate per la città.
Mi riferisco agli immondezzai che circondavano le campane verdi originariamente previste per la raccolta del vetro, verranno sostituite da bidoni blu distribuiti in questi giorni ai singoli condomini.
Qualche piccolo inghippo nel percorso devo purtroppo segnalarlo: per esempio le campane verdi sono già state eliminate ma i bidoni blu almeno nel mio condominio ancora non sono arrivati.
A tutte le massaie e ai mariti addetti alla pulizia di casa mi permetto di far notare che risparmiare 100 (o anche 500) metri di strada per buttare il vetro non rappresenta una vittoria ma una sconfitta per le persone civili. Apprezzabile invece il fatto che una volta tanto il comune si sia giustamente arreso all’evidenza e sia corso ai ripari. Monza purtroppo non è una città bella, potrebbe migliorare molto se non fosse così ferocemente imbrattata e sporca. L’eliminazione delle campane creerà parecchi problemi a molti condomini (che si ritrovano con decine di bidoni in cortili sempre più piccoli) ma l’idea nel complesso mi pare condivisibile.

Record per il riciclaggio a Monza

venerdì, 14 luglio 2006

RiciclaggioMonza è una delle città migliori in Italia per il riciclaggio dei rifiuti, al punto che, se fosse già provincia a tutti gli effetti, sarebbe la prima in Italia (fonte Brianzanews).

Sorprendente ma fino a un certo punto: da un lato infatti non si può dire che i servizi funzionino male, l’isola ecologica è aperta anche la domenica mattina (cosa fondamentale) e il personale è ragionevolmente disponibile, da anni ormai il comune distribuisce opuscoli e materiale informativo vario per sensibilizzare i cittadini sull’esigenza del riciclaggio.
Peccato che a un simile grado di civiltà, indiscutibile, corrisponda anche la sensazione di una città sporca, sensazione che si ha passeggiando per le vie del centro, massagrate dalle bombolette di vernice di teppistelli di vario genere.
Molte campane per il vetro poi sono delle minidiscariche e ci sono strade (come via Bergamo nei suoi giorni peggiori) in cui si vedono televisori, poltrone e a volte anche divani lasciati per giorni nelle strade.
Alla luce del risultato ottenuto la sensazione è che la stragrande maggioranza dei cittadini sia sensibile ai problemi dell’ambiente e abbia voglia di vivere in una città pulita. Purtroppo però una piccola minoranza di delinquenti si diverte a imbrattare la città con le bombolette di vernice. Peccato.

Festeggiamenti per la vittoria sulla Germania

giovedì, 6 luglio 2006

Ebbene sì! L’Italia domenica giocherà la finale contro la Francia. Martedì c’è stata la partita con la Germania e io sono stato tra quei pochi fantozziani sfigati che non ha potuto guardarla, rosicando come un maiale allo spiedo ogni volta che sentivo delle urla provenire dai balconi.
Sono riuscito a sentire i due gol in diretta alla radio (meglio che niente) e allora ho goduto come un maiale non più allo spiedo.
Ero a Milano e dovevo necessariamente passare dalla zona del centro, volente o nolente mi sono trovato in mezzo al carosello delle macchine in festa e, nel mio piccolo, ho dato il mio contributo alle strombazzate.
Una vittoria sulla Germania in una partita di questo livello merito eccome.
Quando sono arrivato a Monza i festeggiamenti erano già terminati, mi hanno raccontato però che nella zona del centro, devanti al Motta, alcuni vandali hanno provveduto a rovinare la festa danneggiando macchine in sosta, edicole e la cassa del parcheggio.

Ma, dico io, possibile che non si riesca a godere fino in fondo neanche in una giornata così? Non capita tutti gli anni di suonarle così clamorosamente ai tedeschi in una semifinale mondiale, in Germania. Ci deve per forza essere qualche deficiente che rovina la festa a tutti gli altri?

Il palazzo della Upim

lunedì, 29 maggio 2006

Per chi non conosce Monza occorre una doverosa premessa. Nel centro della città ci fu un tempo in cui c’era una magnifica piazza, enorme. Al centro di questa piazza venne costruito il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale (che come tutti i monumenti di questo tipo non è un capolavoro di bellezza). Venne poi aggiunto durante il ventennio il palazzo del comune lasciando una grande fontana su un lato di questa piazza.
Durante gli sciaguranti anni sessanta – settanta a qualcuno venne la bella idea di costruire un palazzone al posto di quella fontana, una palazzo piuttosto alto, visibile da grande distanza e di rara bruttezza devastando definitivamente quel poco che restava della piazza. Viene chiamato dai monzesi “palazzo della Upim” per il banale motivo che al pian terreno dell’edificio c’è la Upim (appunto).
Questo palazzo è una delle tante ferite aperte sulla città e fin da bambino sognavo di poterlo cancellare. Naturalmente sarebbe impossibile perchè ci abita tanta gente, c’è un bar e una banca da mandar via e non si può ….
Personalmente mi accontenterei di pulire i muri imbrattati del centro cittadino ma oggi ho trovato un vecchio articolo dell’archietetto Benevolo che ancora nel 1997 (non un milione di anni fa dunque) sognava con il suo piano regolatore di eliminare questo palazzo

Un pessimo primo maggio

lunedì, 1 maggio 2006

Il primo maggio per qualche sfortunato monzese è cominciato malissimo. Nella notte tra domenica e lunedì i vandali si sono scatenati danneggiando molte macchine parcheggiate lungo la via porta Lodi.

Non è la prima volta che succede una cosa del genere, io stessoci ho rimesso un’autoradio anni fa, quello che mi un po’ rabbia è che tutto questo era facilmente prevedibile.
Cominciamo dalla cronaca spicciola, come dicevo la notte tra domenica e lunedì qualche delinquente si è scatenato. Una Y10 aveva il vetro rotto, la portiera di sinistra praticamente divelta, l’autoradio strappata dalla sua sede e le gomme tagliate. La cosa impressionante però è che tutte le auto parcheggiate lungo la via porta lodi, dallo Spalto Maddalena fino all’altezza del supermercato il Gigante avevano le ruote tagliate, gran brutto primo maggio per i proprietari di quelle auto.
Perchè la cosa era prevedibile?
Ormai da parecchio tempo i portici dell’edificio che ospita la Banca popolare di Bergamo, gli uffici della regione e la Camera di Commercio sono popolati da una fauna pessima. Credo si tratti soprattutto di alcolizzati che la sera fanno un baccano infernale. Naturalmente non voglio dire che sono stati loro, ormai sono conosciuti da tutti e (almeno durante il giorno) vengono ritenuti inoffensivi, quando però si lascia una zona della città, piccola o grande che sia, in preda a personaggi di questo tipo è chiaro che si crea un’atmosfera di impunità che prima o poi finisce per creare episodi del genere.
Chi taglia le ruote delle macchine di notte, così come chi imbratta i muri della città, è un vandalo, un delinquente ma è anche un personaggio vile, in realtà ha paura di essere beccato. I veri criminali hanno comportamenti di ben altro genere. Quando personaggi di questo tipo hanno la ragionevole certezza di non essere beccati colpiscono ed è facile capire in quali zone non c’è polizia perchè se viene permesso lo stazionamento dei personaggi di cui sopra è chiaro che le autorità devono essere assenti.
Insomma la piazza deve essere ripulita ma l’intera città deve essere ripulita. Per quanto “inoffensivi” siano quei personaggi che se ne vanno in giro urlando a tutte le ore del giorno e della notte, ubriachi o in preda a qualche altro stato alterato non dovrebbero essere lasciati lì.