Archivi per la categoria ‘Parco’

Corsi di giardinaggio all’agraria

venerdì, 27 luglio 2007

parco monzaNuove opportunità di aggiornamento alla Scuola Agraria del Parco di Monza, riservate agli operatori agricoli e del verde ornamentale delle imprese lombarde con i corsi gratuiti del Fondo Sociale Europeo e a tutti gli interessati ad una professionalizzazione nel mondo del giardinaggio con il corso aperto a tutti di Giardiniere professionista

Il Giardiniere professionista
Sono aperte fino al lunedì 1 ottobre le iscrizioni al Corso di impiantista e manutentore organizzato come tutti gli anni dalla scuola agraria di Monza. Il corso di 800 ore è riconosciuto e certificato dalla Provincia di Milano e dalla Regione Lombardia.

Per potersi iscrivere basta aver assolto l’obbligo scolastico e avere la possibilità di seguire l’intero ciclo di lezioni che comprendono 416 ore teoriche, 160 pratiche e 224 di stage, distribuite da ottobre 2007 a marzo 2008 (impegno di otto ore al giorno) nei giorni feriali dal lunedì al venerdì.
Il primo incontro di orientamento si tiene nelle aule della scuola venerdì 20 luglio a partire dalle ore 10.

Corso professionale di formazione gratuito
I corsi sono riservati agli occupati nel settore agricolo sia titolari che liberi professionisti residenti in Lombardia, nell’ambito del Bando FSE 2005-2006.

Corso formativo per Responsabile e Addetto del servizio di Prevenzione e Protezione, strutturato in due moduli. Il primo della durata di 28 ore si tiene giorni 17-18 e 24-25 settembre e il secondo di 36 ore si tiene il 8-9, 22-21 e 24 ottobre. Info: 039 2302979 (int.218) – paola@monzaflora.it

Per informazioni:
Scuola Agraria del Parco di Monza
Viale Cavriga 3
Info: 039 2302979

Piazza Cambiaghi

sabato, 9 dicembre 2006

 

 

Piazza Cambiaghi Monza

Il centro di Monza è piccolissimo, in realtà sono due vie che si incrociano nella Piazza dell’arengario. Nel periodo natalizio, con l’apertura dei negozi anche in orari e giorni accessibili agli impiegati il centro viene preso d’assalto da migliaia di persone a caccia dei preziosi regali. Il problema, per la verità comune a moltissime città d’Italia, è il parcheggio. La differenza è che una soluzione ci sarebbe ma non viene usata. Investimenti da fare? Milioni da spendere? Nulla di tutto questo.
Un piccolo antefatto: per ovviare al problema dei parcheggi questa amministrazione comunale ha avviato dei lavori per la costruzione di un parcheggio sotterraneo sventrando la piazza Trento e Trieste dei caduti. Il parcheggio di superficie pre-esistente è ovviamente mutilato da questi lavori che sono stati bloccati da non so quale sentenza di non so quale corte.
Veniamo ad ora. In piazza Cambiaghi, davanti alla camera di Commercio e agli uffici della regione e della provincia c’è una piazza di dimensioni notevoli. Non una piazza di valore storico, proprio uno spiazzo buttato lì che viene usato giovedì e sabato mattina per il mercato, in occasione del Gran Premio per piazzare qualche palco e qualche improvvisata birreria e in altre rare occasioni per qualche esposizione, mercatino o cose del genere. In altre parole nella maggior parte del tempo è vuota, inutile. Sul piazzale è in vigore un divieto totale di transito e soprattutto di sosta che secondo il mio modesto parere non ha nessuna ragione di esistere. Infatti la sera veniva ignorato completamente e un centinaio di macchine riusciva a trovare un parcheggio illegittimo secondo il codice della strada ma perfetto secondo la logica. Qualche giorno fa la svolta: sono comparsi dei paletti, piuttosto robusti, che impediscono questa operazione di disobbedienza al codice della strada e di risparmio sulle emissioni di gas inquinanti: i maratoneti dello shopping gireranno inutilmente a caccia di un inesistente parcheggio.  

A essere maliziosi un sospetto viene: che ci sia una relazione col parcheggio sotterraneo sottostante la piazza? Impossibile vero? Si tratta di un parcheggio a pagamento che ha l’antipatica abitudine di chiudere la sera prima del ritorno degli shoppers. Non può essere che la piazza sia stata chiusa solo per migliorare il fatturato del parcheggio sotterraneo, vero? Ma perché, mi chiedo, non si può usare il piazzale per piazzarci la macchina?

Arriva …la VOLIERA PER UMANI di GIULIANO MAURI

mercoledì, 15 novembre 2006

Giardini Villa Reale Monza“Domenica 26 novembre, il Parco di Monza si arricchisce di una nuova installazione permanente: un cupolone costituito da tronchi intrecciati, che terminano al centro con un pilastro cavo chiamato “cuore delle cerimonie”, concepito appositamente per lo spazio monzese ed eseguito con materiali raccolti nel Parco di Monza: legni robusti come il castagno, il nocciolo, l’olmo, il faggio.

L’opera di Mauri rappresenta un ulteriore passo del Comune di Monza (Assessorato al Parco e Assessorato alla Cultura) lungo quel progetto di valorizzazione e salvaguardia del suo Parco intrapreso in occasione del duecentesimo anniversario del Parco di Monza. Progetto inaugurato con la  mostra sulle opere della Fondazione Rossini, proseguito con la maxi scultura di Giancarlo Neri, Lo Scrittore, (donata alla città da Rottapharm) e con l’esposizione davanti a Villa Mirabello delle fotografie di Ron Nicolaysen, primo appuntamento dell’iniziativa Obbiettivo Parco.”

Beh, andremo a vederla, certo sarebbe divertente se ci fosse anche dentro qualcuno che svolazza ……!

Autodromo di Monza

sabato, 26 agosto 2006

L’Autodromo di Monza fu progettato e realizzato dall’Automobile Club di MIlano nel 1922, già pronto dopo tre mesi per ospitare il Gran Premio d’Italia del 1922. La superficie coperta dall’Autodromo è di 1.200.000 mq all’interno del Parco. Diversamente dai circuiti europei e americani (piste a catino con due rettilinei raccordati da curve sopraelevate) più inclini allo spettacolo puro che utili alla preparazione e alle prove su guida, quello di Monza unisce i due aspetti: all’inizio la pista era costituita da due rettifili di 1300 metri ciascuno unito da curve in cui si potevano raggiungere velocità di 300 Kmh, poi si impose una sopraelevata inferiore che nei raccordi dei rettifili permetteva alle macchine di velocità inferiore ai 180 kmh di immettersi nelle curve senza sforzi particolari. Le due piste finiscono con l’incrociarsi con un sottopassaggio nella curva nord, parallele davanti a tribune e boxes. Tale progettazione permetteva di vedere transitare due volte le vetture davanti agli spalti e l’incrocio tra pista e circuito offriva la visione in contemporanea di auto sulla sopraelevata e nel sottopassaggio. Le tribune, in legno con basamento in muratura, rimandavano all’estetica della Villa Reale. Dopo le modifiche del tracciato negli anni Trenta, iniziò per l’Autodromo il declino, fino alla distruzione del 1939. L’area divenne una struttura di ricovero per archivi (Alfa Romeo e ACI) e per gli animali del Giardino Zoologico di Milano. Se i tedeschi rispettarono la zona, non lo fecero in seguito gli alleati, che l’occuparono facendovi sfilare i mezzi corazzati pesanti e provocando danni al manto stradale e alle tribune. Adibito a campo per automezzi, l’Autodromo andò in rovina. Quando nel 1946-47 al Parco di Milano si disputò il Gran Premio d’Italia, il circuito monzese venne di conseguenza recuperato e riadattato in 70 giorni. Nell’ottobre 1948 si svolse il Primo Gran Premio dell’Autodromo, così inaugurato e portato ai fasti dei giorni nostri.

Parco di Monza

martedì, 15 agosto 2006

Il Parco di Monza è esteso per oltre 700 ettari ed è il maggiore d’Europa tra quelli recintati da mura. Il suo disegno è stato modificato continuamente dai Reali ma i veri artefici dei cambiamenti sono stati i loro giardinieri e architetti, adibiti alla manutenzione del parco. E’ impossibile definire un suo stadio compiuto, visto che l’area è soggetta a dinamiche in continuo evolversi: perciò si parla di Sistema Vivente Parco. Nonostante le diversificazioni strutturali e l’incuria degli ultimi tempi, il parco è un paesaggio unico, una fusione di valori storici, culturali e ambientali intimamente legati, quasi un micromondo di Brianza ottocentesca: boschi, prati, cascine, ville il tutto attentamente progettato. Il piano iniziale risale all’imperatore Napoleone III di Beauharnais, che lo vuole sul modello dei parchi francesi (Versailles). Luigi Canonica è incaricato dei lavori e nel 1808 il parco di Monza già si configura come area cintata da mura di 14 Km e comprende campi, ville, strade e cascine (l’aspetto agricolo del tutto rimanda ad una diversificazione “politica” dai giardini francesi)Il Canonica individua tre aree corrispondenti ad altrettanti ambienti naturali: Zona Villa, a sud, mantenuta a giardino e campagna aperta, Zona Bosco Bello, occupata appunto a bosco e la zona presso il Lambro, con vegetazione riparia. Si apre la zona al pubblico, si allevano animali da caccia da liberare nei boschi, si creano aziende interne (Regi Vivai) operanti in proprio. Nel 1996 la Regione Lombardia ha avviato un programma di interventi volti a recuperare e valorizzare il parco e le sue strutture

Festa delle cascine

giovedì, 20 luglio 2006

Trentesima festa delle Cascine

….Durante la manifestazione funzioneranno:
bar- ristorante- paninoteca- pizzeria- gelateria-pesca di beneficenza- serate danzanti

Da giovedì 13 luglio a domenica 23 luglio
presso oratorio San Francesco alle Cascine via Madonna delle Nevi- Biassono

Per info Associazione La Colletta 039.471756

A caccia di sport nel Parco

giovedì, 20 luglio 2006

La UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) la Uisp Milano, in occasione del “Green Volley…and not only 2006”, vi invita a gettare uno sguardo sul Parco di Monza osservando le più svariate attività sportive che hanno luogo nel Parco, per cogliere ciò che noi chiamiamo lo SPORT PER TUTTI, ossia tutto ciò che sta dietro a quei movimenti che consentono di compiere il gesto sportivo.
Il concorso è rivolto a tutti gli appassionati di fotografia (non professionisti); la premiazione avverrà a dicembre 2006.

Visitando il sito wuispmilano.it è possibile trovare tutti i dettagli del concorso.

Obbiettivo Parco

venerdì, 16 giugno 2006

Si apre il 24 giugno 2006 in occasione della festa di San Giovanni Battista patrono di Monza, la rassegna Obiettivo Parco.

Da giugno 2006 a primavera 2007 toccherà alla fotografia e a quattro suoi interpreti internazionali raccontare il parco con una suggestiva operazione culturale denominata OBBIETTIVO PARCO, curata da Martina Corgnati, che, attraverso workshop e momenti espostivi, coinvolgerà anche giovani aspiranti fotografi.

Il progetto si articola in quattro momenti (workshop) distinti, ciascuno della durata di una settimana. Il primo seminario si è svolto dal 3 al 7 aprile scorso. Ogni workshop prevede la partecipazione di un diverso fotografo professionista che scoprirà e fotograferà il parco secondo lo stile, le modalità e i soggetti che gli sono più congeniali.

Visita guidata al roseto il 28 Maggio

mercoledì, 17 maggio 2006

Rose sbocciateL’associazione Progetto Lomagna propone per domenica 28 maggio una visita guidata al roseto della villa Reale di Monza. Un’iniziativa che si lega strettamente alle tre serate di giardinaggio, promosse sempre dall’attiva associazione lomagnese, che avevano visto la partecipazione di più di 100 persone ogni sera. La fuoriuscita al Roseto si pone quindi come obiettivo l’osservazione della bellezza dei fiori e più in generale di tutta la natura. Per i partecipanti, che possono iscriversi alla gita telefonando allo 039 5300331 oppure mandando una mail all’indirizzo telefonare allo 039 5300331 o mandare una mail a info@progettolomagna.it, la partenza da Lomagna è prevista per le 8.30 con ritrovo al parcheggio del mercato), mentre l’entrata al roseto sarà alle 9.30.

I giardini della Villa Reale

lunedì, 3 aprile 2006

Giardini della VillaI Giardini della Villa Reale di Monza sono un posto splendido, soprattutto in primavera.
Questo è quindi il periodo ideale: ancora non fa troppo caldo, gli insetti non si sono ancora scatenati, i fiori non stanno ancora spargendo polline a tutto spiano per cui anche gli allergici possono stare tranquilli … allo stesso tempo non fa più freddo e non ci sono più scuse valide per passare la domenica a casa e rinunciare a prendere una boccata d’aria, di relax e di salute.
Il mio consiglio è di fare una passeggiata ai giardini e organizzare un brunch domenicale. La cosa migliore è entrare dai giardini o dal parco oppure dall’ingresso principale della Villa; l’ingresso dal serrone è purtroppo ritrovo di vocianti scalmanati e molto rumorosi ,non particolarmente offensivi ma a volte fastidiosi.
I giardini si trovano alle spalle della Villa e sono ben curati. Teoricamente è proibito organizzare un pic nic e giocare a palla, le due cose però vengono tollerate purchè si resti nei limiti della decenza e del rispetto degli altri. I giardini sono molto puliti ed è bene che rimangano così per cui al terminde della merenda è indispensabile portarsi via i rifiuti e depositarli in uno degli innumerevoli cestini; giocare a palla è consentito ma ci sono delle regole non scritte che devono essere rispettate: le zone in cui possono giocare gli adulti sono quelle più lontane dal bar mentre quelle vicine a quest’ultimo sono, per usanza, destinate alle famiglie e ai bambini piccoli.

Giardini della Vlla RealePortate i bambini: si divertiranno come matti, faranno nuove amicizie e ssoprattutto potranno giocare, sfogarsi e stancarsi così la domenica sera si addormenteranno tranqullamente regalandovi una serata di pace dopo una piacevole domenica.
Anche i cani son teoricamente proibiti nei giardini o meglio dovrebbero essere rigorosamente tenuti al guinzaglio, i cani più buoni vengono però molto spesso lasciati liberi. Non bisogna dimenticare però che i bambini sono moltissimi e bisogna rispettare anche quelli che non sono abituati ad avere contatti con animali domestici e potrebbero spaventarsi. Portate pure i cagnini quindi, se sono buoni lasciateli liberi ma non perdeteli d’occhio neppure per un momento.
Se non avete bambini, vi piace fare moto e tenervi in forma c’è l’intero parco di Monza a disposizione: potete correre per parecchie ore nel più grande parco recintato d’Europa.
Una precisazione: il bar nelle vicinanze della Villa Reale non è particolarmente ben fornito. Per bevante e gelati non ci sono problemi, per il cibo ci sono solo torte e panini semplicissimi, oltre ai piatti da microonde barilla. Se volete mangiare qualcosa di più …. domenicale e non sentirvi come al bar vicino all’ufficio portatevi qualcosa da casa e approfittate per organizzare un pic ni.