Città ricca di storia e di luoghi incantevoli, Monza offre angoli tranquilli e suggestivi. Si può partire da via Santa Margherita, dove accanto alla chiesa di San Maurizio si può ancora ammirare l’antico portone del convento che ospitò la Monaca di Monza, suor Virginia de Layva, noto personaggio del romanzo del Manzoni. Proseguendo per via Vittorio Emanuele si giunge sulle rive del Lambro, all’alzaia di via San Gerardo dei Tintori, percorso pedonale che arriva al settecentesco Ponte di San Gerardo dove fermarsi a vedere scorrere le acque del fiume in cui si riflettono le luci del viale.
L’osteria del cavolo
In vicolo Molini 11 ha aperto ormai da un paio d’anni un ristorante un po’ particolare, si chiama l’osteria del cavolo. Per chi non è pratico di Monza spiego subito che raggiungere il ristorante è facilissimo: si trova in centro ma è anche facile parcheggiare. Vicolo Molini è una viuzza situata nella zona a traffico limitato che da via Italia, costeggiando il Duomo, scende fino allo spalto Madddalena, cioè al fiume Lambro. Chi si muove a piedi quindi non deve far altro che raggiungere il Duomo, girare a destra e subito a sinistra percorrendo una cinquantina di metri. Chi invece sta arrivando con la macchina ed è quindi alla disperata ricerca di un parcheggio può persino farcela. Si tratta di arrivare seguendo le indicazioni per la camera di commercio e parcheggiare vicino al supermercato il Gigante. La sera non è impossibile trovare posto e l’osteria del cavolo è poco distante.
Se volete andare a mangiare in questo ristorante sappiate che non è il più economico di Monza, anzi”. Se però volete fare bella figura con moglie, fidanzata, amante, cliente oppure avete semplicemente voglia di mangiare bene in una bella atmosfera l’osteria del cavolo fa sicuramente al caso vostro.
Monza in primavera
Finalmente è arrivata la primavera, questa volta ne sono sicuro, non è un falso allarme. Sono tornate le papere nel Lambro, hanno già cominciato a far casino sotto il ponte dei Leoni e questo mi rende sicuro del fatto che anche a Monza l’inverno è finalmente finito.
Questa mattina il centro era carino: a parte i colori e la luce della primavera, finalmente c’era il mercatino di Forte dei Marmi. In piazza Cambiaghi (cioè di fronte alla Camera di Commercio) c’erano le bancarelle del mercato di Forte dei Marmi che se non altro hanno portato un po’ di novità in questa città altrimenti morta di domenica.
Altra novità, non altrettanto interessante dal mio punto di vista, erano i banchetti elettorali, strategicamente disposti nei soliti tattici punti (arengario, ponte dei Leoni eccetera). Normalmente schivo i volontari di questi banchetti come se fossero lebbrosi o addirittura testimoni di Geova ma questa mattina mi sono fermato a parlare qualche secondo per vedere se, aldilà dell’entusiasmo dimostrato, c’era qualcosa di concreto. Volevo avere qualche proposta concreta, qualche fatto, qualche numero, qualche promessa ma niente da fare: da tutte e due le parti tanto entusiasmo (quello straripava oggi) e le solite promesse: meno cellulite per tutti!
Ma ciao!
Vi siete mai chiesti come mai tutti i primi post nei blog sono così stupidi? Io lo sto scomprendo adesso: perchè servono soltanto a capire se funziona tutto.
Se vi state chiedendo come mai dopo aver provato e verificato che funziona tutto questi post non vengano cancellati significa che state clamorosamente sottovalutando la pigrizia della gente, anche quelli che passano la domenica a scrivere sul proprio blog invece che a vegetare davanti alla televisione.