Archivio di marzo 2007

Il Murale di Milwaukee di keith Haring

venerdì, 30 marzo 2007

murale milwaukeeALLA VILLA REALE DI MONZA
DAL 1° APRILE AL 1° LUGLIO 2007
IN MOSTRA
IL MURALE DI MILWAUKEE di KEITH HARING

L’opera, lunga trenta metri e alta due e mezzo, fu realizzata dall’artista americano nel 1983, in occasione dell’apertura del Museo Haggerty di Milwaukee.
È la prima volta che il murale viene esposto fuori dagli Stati Uniti.
Il Serrone della Villa Reale di Monza riapre dopo accurati lavori di adeguamento tecnologico ospitando, dal 1° aprile al 1° luglio 2007, una delle più significative opere pubbliche di Keith Haring, il Murale di Milwaukee, che per la prima volta viene esposto fuori dagli Stati Uniti.
“Grazie a questa nuova condizione del Serrone, che lo equipara alle migliori sedi espositive,  – sottolinea il Sindaco di Monza, Michele Faglia – abbiamo oggi la possibilità di ospitare uno dei lavori più emblematici dell’artista americano: il murale realizzato nel 1983 per l’inaugurazione dell’Haggerty Museum of Art di Milwaukee”.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Monza – Assessorato alla Cultura e da Alef – cultural project management, in collaborazione con il Patrick and Beatrice Haggerty Museum of Art, Marquette University, Milwaukee, e con il contributo della Provincia di Milano – Assessorato alla Cultura e della Direzione di Progetto Monza e Brianza, di A.G.A.M. (Ambiente, Gas, Acqua, Monza) e di Roche S.p.A.
“Il nostro progetto – afferma Annalisa Bemporad, Assessore alla Cultura del Comune di Monza – seguirà ora due strade principali: accogliere grandi mostre e stabilire accordi di collaborazione con importanti istituzioni culturali. La volontà di questa Amministrazione, per altro sempre dimostrata, è di ampliare gli orizzonti e di collegarci con istituzioni e musei italiani e stranieri in una logica di proficua apertura culturale. Da qui è nato il progetto Haring, da qui sono nate altre relazioni importanti con il Vitra Design Museum di Weil am Rhein e con la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia”.
Nell’aprile del 1983 Keith Haring fu invitato dall’Università Marquette di Milwaukee a creare un gigantesco murale sul luogo in cui sarebbe sorto il nuovo museo Haggerty.
Haring accettò l’invito e non appena iniziati i lavori, una grande folla di curiosi si riunì attorno all’artista che stava dipingendo.

Il murale è costituito da 24 pannelli in legno e misura trenta metri di lunghezza e due e mezzo di altezza.
L’iconografia rappresentata sull’opera è esemplificativa del suo vocabolario d’immagini semplici, che celebrano la vita, divenendo un segno distintivo del suo approccio alla pittura.
Haring riteneva che bambini e cani fossero tra le immagini più amate e riconoscibili; e così che all’inizio della sua carriera scelse queste figure proprio come firma (tag), per rendere la sua arte facilmente identificabile in mezzo a quella di altri che come lui, avevano scelto la strada come luogo in cui esprimere la propria creatività.
“All’inizio la mia firma fu un animale – racconta Haring – che diventò sempre più simile a un cane. Poi cominciai a disegnare un bambino che andava a quattro zampe e più lo disegnavo e più è diventato The Baby”.
Il murale ha entrambe le pareti dipinte. Sulla prima è raffigurata una sequenza ininterrotta di bambini a quattro zampe, in alto, e di cani che abbaiano (barking dogs), in basso.
L’altra è più complessa e presenta una maggiore varietà di immagini. Il tema dominante sono le figure danzanti ispirate ai ballerini di breakdance.
A queste si affiancano altre icone della sua arte: il televisore con le ali, il cane, l’uomo con la testa di serpente, ….
Il centro del murale è occupato da un ballerino che al posto della testa ha un televisore con il numero 83 disegnato sul monitor.
Questo lato termina a destra con un’altra delle immagini simbolo di Haring:  la faccia con tre occhi che fa la linguaccia.
L’iniziativa ha potuto contare sul supporto di Vivaticket, de l’Hotel de la Ville, di Scenaperta Monza e di Seiviaggi Monza.
Inoltre, per tutta la durata della mostra, Babygella allestisce uno spazio interamente dedicato ai piccoli visitatori e regala un mini kit che contiene 25 carte da gioco in formato maxi e matita. Su ogni carta – in progressione alfabetica – è riportato un sostantivo in lingua inglese, corrispondente a un’immagine presente sul Murale. Osservando il lavoro di Keith Haring, il piccolo artista in erba dovrà cercare e individuare la figura corrispondente nell’iconografia dell’artista e riprodurla sulla carta. Commenta Giovanna Forlanelli, direttore del progetto Insieme alla Scoperta dell’Arte che Babygella promuove dal 2004: “Mi piacerebbe che iniziative di questo genere accompagnassero sempre i bambini in visita con le loro famiglie ai musei. Spazi dedicati e strumenti pensati ad hoc sono indispensabili per far conoscere l’arte ai più piccoli attraverso linguaggi e attività a loro propri. Il percorso suggerito dal kit realizzato per questa mostra implica tre livelli di coinvolgimento – la lettura, la ricerca e l’espressione grafica – in cui l’aspetto ludico e quello didattico convivono in perfetta armonia”.
Il percorso espositivo, documentato nel catalogo Skira, è arricchito da fotografie, da un video che racconta le fasi della realizzazione e dai disegni fatti da Haring per l’occasione.

Cenni biografici:
Keith Haring, uno dei capi della corrente neo-pop, è stato tra gli artisti più rappresentativi della sua generazione. Figlio di Joan e Allen Haring e maggiore di quattro fratelli, nasce il 4 maggio 1958 a Kutztown, in Pennsylvania. Rivela il suo talento artistico già molto giovane e, dopo aver regolarmente frequentato le scuole superiori, entra alla Ivy School of Professional Art di Pittsburgh. Nel 1976, sull’onda della nuova contestazione giovanile e della cultura hippie, gira gli Stati Uniti in autostop, facendo tappa nelle varie città del paese allo scopo di osservare più da vicino i lavori degli artisti della scena americana. Tornato a Pittsburgh lo stesso anno, entra all’Università e tiene la sua prima importante esposizione al Pittsburgh Arts and Crafts Center.
Figlio della cultura di strada, parto felice della cosiddetta street art newyorkese, prima della sua consacrazione all’interno del mondo "ufficiale" dell’arte è stato inizialmente un emarginato. Nel 1978 entra alla School of Visual Arts di New York, diventando noto nei primi anni ‘80 con i murales realizzati nelle metropolitane e, più tardi, con i lavori esposti qua e là, fra Club di vario genere e "vernissage" più o meno improvvisati.
Le novità proposte dall’artista americano sono esplosive e non mancano di attirare l’attenzione degli intenditori più smaliziati. Keith Haring trasmette e inventa un nuovo linguaggio urbano, costituito da sagome quasi infantili o primitive, caratterizzate da un continuo segno nero che si rifà palesemente al fumetto.
La sua prima vera mostra personale si tiene a Shafrazi nel 1982; gli anni successivi sono densi di successi con mostre in tutto il mondo. Nell’aprile del 1986 Keith Haring apre il Pop Shop, a New York. Ormai è un artista affermato, acclamato in tutto il mondo.
Nel 1988 gli viene diagnosticato l’Aids. Con un colpo a sorpresa annuncia lui stesso la sua triste condizione in un’intervista a "Rolling Stone", incrementando così la sua già grande popolarità.
Prima della sua morte fonda la Keith Haring Foundation, che si propone tutt’oggi di continuare la sua opera di supporto alle organizzazioni a favore dei bambini e della lotta all’AIDS.
Keith Haring è morto il 16 febbraio 1990, all’età di 32 anni.

Informazioni:
KEITH HARING: IL MURALE DI MILWAUKEE
Monza, Serrone della Villa Reale
1 aprile – 1 luglio 2007
Orari: da martedì a giovedì 10.00 – 13.00; 14.00 – 19.00. Sabato e domenica 10.00 – 20.00.  Venerdì 10.00 13.00; 14.00 – 22.00. Lunedì chiuso.
Aperta a Pasqua, 25 aprile, 1 maggio. Chiusa Lunedì dell’Angelo.
Biglietti: € 5 intero;  3 ridotto;
Catalogo Skira
www.keithharingmonza.com
In occasione della settimana della cultura, venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 maggio, l’ingresso alla mostra costerà € 3.

Il digitale di Roberto Giussani

martedì, 27 marzo 2007

arcobalenodal 24 Marzo 2007 al 31 Marzo 2007
Il digitale di Roberto Giussani

L’associazione Paolo Borsa ospita Temporaneo, la personale di Roberto Giussani. Sono lavori digitali che l’artista monzese ha ottenuto manipolando al computer le proprie esperienze fotografiche.

Nato a Monza, Roberto Giussani ha compiuto gli studi artistici prima al Liceo e poi all’Accademia Di Belle arti di Brera.Ha esposto sia in Italia che all’estero.

Temporaneo, fa parte di Incontri Arte, mostre di pittura a cura dell’ associazione Paolo Borsa con il patrocinio del Comune di Monza.

Inaugurazione della mostra sabato 24 marzo alle ore 17
Ingresso libero
Orari dalle ore 16  alle ore 19 (chiuso il lunedì)

Associazione Paolo Borsa
Via Longhi 4
Info: 039 2372255

Brianza Open Jazz Spring

martedì, 20 marzo 2007

Brianza Open Jazz Spring
E’ primavera: torna il Jazz!

A Monza per assaporare la grande suggestione del jazz di matrice europea… con qualche salto oltre oceano, per l’edizione di Brianza Open Jazz Spring 2007.

MONZA
mercoledi’ 21 marzo

GREENWICH QUARTET
Andy Davies – Tromba
Christian De Cicco – Chitarra
Lorenzo Bassignani – Basso
Pino Li Trenta – Batteria

ore 21.30
Tearose Cafe’ – piazza Duomo
Info: 039 23560203

MONZA
venerdi’ 23 marzo

CHICAGO’S STOMPER’S
Vanessa T. Yorke – Voce
Paolo Colombo – Clarinetto
Veronica Santagostino Baldi – Sax Ten./Bar., Cl.,Voce, Ukulele
Giovanni Libonati Sax Alto/Clarinetto
Giorgio Gallina – Trombone/Violino
Mauro Porro – Pianoforte Cl., Sax C Melody, Sax Ten./Sopr., Voce, Arrang.
Dario Lavizzari – Banjo Ukulele E Percussioni
Paolo Vanzulli – Basso Tuba/Batteria
Nicolo’ Romanin – Batteria,Percussioni, Celesta
Tiziano Codoro – Tromba/Cornetta

ore 21.30
Circolo Libertà – viale Libertà, 33
Info: 039 320209

MONZA
venerdi’ 30 marzo

VERONICA VISMARA QUINTET
Veronica Vismara – Voce
Francesco Bianchi – Sax Alto/Soprano
Gianmarco Calvi – Tastiera Fender
Michele Tacchi  – Basso Elettrico
Angelo Corvino – Batteria
Special Guest
Giovanni Falzone – Tromba/Flicorno

ore 21.30
Circolo Libertà – viale Libertà, 33
Info: 039 320209

MONZA
mercoledi’ 18 aprile

CHRISTIAN DE CICCO QUARTET
Christian De Cicco – Chitarra
Rudi Manzoli – Sax Tenore
Alberto Gurrisi – Hammond
Riccardo Tosi – Batteria

ore 21.30
Circolo Libertà – viale Libertà, 33
Info: 039 320209

Ingresso libero
Per informazioni: 039 2372279/222
info@brianzaopen.com – www.brianzaopen.com

L’iniziativa è organizzata dal Jazz Club Monza per il Polo del Jazz di Monza e Brianza, negli otto comuni impegnati nel progetto culturale Metro-Poli della Provincia di Milano: Monza, Besana in Brianza, Biassono, Brugherio, Cernusco s/N, Nova Milanese, Vedano e Villasanta

architettura.paesaggio.design – conferenze ‘07

martedì, 20 marzo 2007

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
DELLA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA

architettura.paesaggio.design  -  conferenze 07
è il titolo che accompagnerà il primo ciclo di serate promosse ed organizzate dall’Ordine degli architetti, paesaggisti, pianificatori e conservatori della provincia di Monza e della Brianza.
Le serate vorrebbero far conoscere le diverse sfacettature della figura e della professione di architetto, da paesaggista, a conservatore, a designer, a pianificatore, attraverso la voce di autorevoli protagonisti che hanno o hanno avuto un forte legame con la provincia.
Le serate, scandite nelle tre aree tematiche afferenti all’architettura, vedranno ospiti tre famosi protagonisti dello scenario italiano ed internazionale: Benedetta Tagliabue (3 aprile-Monza) per la serata di Architettura, Andreas Kipar (27 aprile-Vimercate) per quella dedicata al Paesaggio e Antonio Citterio (18 maggio-Cesano Maderno) per la serata del Design.
La scelta di queste figure ricade su quei professionisti che, o per percorsi formativi o per il proprio operato sul territorio, appartengono in qualche modo alla realtà della Provincia di Monza e Brianza. Ecco perché tale scelta va letta come uno degli obiettivi precipui che l’Ordine, da poco istituito, si è posto, ovvero promuovere l’architettura del territorio.
Una risposta alla rarità di occasioni di dibattito, alla scarsa conoscenza della figura dell’architetto e dell’architettura nella contemporaneità e alla mancanza di coinvolgimento del più vasto pubblico (studenti, operatori di settore, cittadini, amministratori) sui temi dell’architettura e del paesaggio.
Il tentativo è quello di sostenere un rinnovato interesse nei riguardi di una disciplina che, quanto meno nel nostro paese, è ancora appannaggio di una ristretta cerchia di professionisti. Questa iniziativa, vuole essere un mezzo attraverso il quale si cerca di divulgare un linguaggio che possa raggiungere non solo gli “esperti” del settore, ma anche la cittadinanza tutta. Ci si vuole rivolgere ad un pubblico “allargato”, perché l’Architettura, come le altre arti, possa essere apprezzata e discussa da tutti.

Il farsi della città
Benedetta Tagliabue Miralles
- Monza, Urban Center-3 aprile 2007, ore 21
Milanese di nascita, la sua biografia è fatta di continui spostamenti e di esperienze importanti. A Barcellona fonda nel 1993 con Eric Miralles lo studio EMTB, studio che ancora oggi dirige. Tra i  molti progetti realizzati, ricordiamo quelli per il  nuovo Parlamento scozzese, per l’Università di Architettura di Venezia IUAV, per il mercato di S. Caterina, per la nuova sede del Gas Natural e per la diagonal Mar Parc a Barcellona, per  Campus Universitario di Vigo in Spagna e per il porto di Amburgo. È Visiting professor in diverse Facoltà di Architettura in Europa e Stati Uniti e attualmente è docente presso la Escola Tecnica Superior d’Arquitectura del Valles.

Il progetto di paesaggio
Andreas Kipar – Vimercate
, Auditorium Biblioteca Civica
27 aprile 2007, ore 21
Architetto e paesaggista, si forma in Germania e opera nel campo della pianificazione e della progettazione paesaggistica, del verde storico e del recupero ambientale sia in Italia che all’estero. Sul tema della riqualificazione del paesaggio e della ricomposizione urbana è tra gli autori del progetto 2009: Molta + Brianza, che ricalca il modello dei progetti europei già avviati in aree industriali e urbanizzate − come la Brianza −.
 
Il segno del design
Antonio Citterio
- Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo
18 maggio 2007, ore 21
È ormai annoverato tra i grandi maestri del design italiano e non solo. Citterio, infatti, investiga larga parte del costruito e lo fa con devozione e amore. La ricercatezza dei dettagli in architettura gli proviene dal mestiere: vincitore del premio più ambito nel campo del design: il compasso d’oro nel 1987 e nel 1995; i suoi prodotti "Mobil" e "Battista", per Kartell, sono esposti nella collezione permanente del MoMA di New York.

Con il patrocinio di
Comune di Monza
Comune di Vimercate
Comune di Cesano Maderno

Informazioni
www.ordine.architetti.mb.it
Via Zanzi 8a, 20052 Monza
0392307447

La vera storia della guerra di Monza

venerdì, 16 marzo 2007
Progetto dell’Associazione COMPAGNIE TEATRALI MONZESI
“La vera storia della Guerra di Monza”

Conduzione seminario e laboratorio: Gilberto Colla
Organizzazione: Franco Ciani e Clara Hauff
Ricerca storica: Pier Luigi Rossetti

‘LA VERA STORIA DELLA GUERRA DI MONZA’ (il termine ‘vero’ è usato in senso antifrastico, ma “niente è più vero della verità teatrale”, come ebbe a dire un
grande autore di teatro) è un progetto promosso e organizzato dalle Compagnie Teatrali Monzesi in collaborazione e con il supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monza.
I partecipanti all’iniziativa frequenteranno a marzo un seminario della durata di un weekend, in cui saranno scelti circa 20 attori (con l’eventuale aggiunta di
musicanti), fra i più adatti a ricoprire i ruoli delle Maschere. A questo punto inizierà il laboratorio rivolto a comporre uno spettacolo con la forma e i modi della Commedia dell’Arte, che avrà come centro focale dell’azione un evento storico del primo Trecento. Si tratta della sequenza di tre assedi che, nel breve volgere di un paio d’anni, Monza ha dovuto subire per opera di Visconti e Torriani, nell’ambito del più generale conflitto fra Guelfi e Ghibellini, col séguito del solito, tragico fardello di lutti e devastazioni, come è documentato dalle cronache contemporanee.
‘LA VERA STORIA DELLA GUERRA DI MONZA’ sarà quindi una rievocazione storica realizzata nello stile della Commedia Improvvisa, non per mettere in parodia i fatti del nostro passato, ma per portare in primo piano chi della Storia non è protagonista e spesso ne conosce il lato più duro. Il gioco buffo e
irrazionale degli Arlecchini e dei Pantaloni, inserito nelle trame serie della Storia, è la vitale e quasi necessaria rivincita di chi questa Storia l’ha sempre subita e non l’ha scritta. E’ l’atto liberatorio di un Teatro che, nato prevalentemente tra il popolo e per il popolo, prende la sua rivincita sulle eterne disgrazie umane.
L’intervento del Responsabile Artistico, Gilberto Colla, privilegerà i passaggi dei fatti storici oggetto dello spettacolo che meglio potranno adattarsi alla forma scenica dell’Arte, rifacendosi a quelle tecniche compositive con cui gli attori del Seicento preparavano i loro spettacoli.

Le aree destinate alle rappresentazioni sono gli angoli cittadini che hanno via via caratterizzato la vita della comunità monzese, veri e propri luoghi della memoria collettiva (piazza Duomo, l’Arengario, piazza S. Pietro Martire, Carrobiolo e piazza S. Paolo).
Dopo una quindicina di sessioni di laboratorio (marzo, aprile, maggio e giugno) e la preparazione di tutto l’apparato scenico (maschere, costumi, fondali) si terrà a una Prova Generale, preludio alle rappresentazioni negli spazi urbani individuati.
Il richiamo agli spettacoli avverrà per le vie cittadine, con il classico percorso chiassoso e sfacciato delle maschere, sull’altrettanto classico carro che nei secoli passati era la casa dei ‘comici’ itineranti.
Gli stessi, giunti nel luogo prestabilito, allestiranno il palco e daranno vita al Teatro all’Improvviso.

SEMINARIO GRATUITO SULLA COMMEDIA DELL’ARTE
con Gilberto Colla
 
venerdì 16 marzo              dalle 21,00 alle 23,00
sabato 17 marzo              dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 19,30
domenica 18 marzo         dalle 9,00 alle 13,00
presso la Sala Maddalena in via S. Maddalena, 7 Monza
 
Seguirà il casting per la partecipazione al progetto teatrale:
” LA  VERA STORIA DELLA GUERRA DI MONZA”
 inserito nel programma della Sagra di S. Giovanni.
 
La partecipazione è aperta a tutti e gratuita!
 
Per informazioni  e adesioni:

info@compagnieteatralimonzesi.it    
348 7302022 – 346  0109093 – 039 9200650

Brochure della presentazione

Il Turnè

lunedì, 12 marzo 2007

Il locale di trova in via Bergamo dove anni fa si poteva mangiare cinese.
Dopo ampi lavori di ristrutturazione il locale ha riaperto i battenti ed è stato subito successo: venerdì e sabato sera in particolare il locale è stracolmo di giovani al punto che i capannelli dei fumatori, esiliati fuori dal locale, finiscono per bloccare la via.
Il segreto del successo di questo locale? Sicuramente la simpatia dei gestori e la capacità di aver creato un bell’ambiente, accogliente. I cocktail e le birre offerte ma l’ingrediente magico è sicuramente costituito dal numero di belle ragazze che frequentano il locale nel fine settimana.

Siamo tornati!

mercoledì, 7 marzo 2007

Le elezioni si avvicinano a gran velocità, il piano regolatore sta per essere approvato e noi ci diamo alla macchia? Non sia mai detto!
Siamo tornati, pronti a tenervi informati su tutte le novità della città di Monza (per la verità la politica ci interessa molto poco).
Cosa è successo in queste settimane? Purtroppo il sito è stato preso di mira da un cracker (pirata informatico) che ha cercato di usarlo per installare sui computer dei visitatori software … fastidioso. Non dovrebbe esserci riuscito ma purtroppo abbiamo avuto lunghi giorni in cui non è stato possibile aggiornare il sito.
Siamo tornati!